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l grano il cielo il filo spinato. Visioni e Memoria dei prigionieri del Campo 65

l grano il cielo il filo spinato. Visioni e Memoria dei prigionieri del Campo 65

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MARIA MORAMARCO LUIGI BOLOGNESE MICHELE BOLOGNESE VOCE E TESTI CHITARRA CLASSICA E PREPARATA MANDOLINO E PERCUSSIONI Il progetto artistico è dedicato all’Assenza della propria libertà nell’innaturale prigionia a cui sono stati sottoposti 12000 ragazzi provenienti da ogni parte del mondo. Abbiamo l’intimità di queste persone, custodita nelle foto sbiadite, la loro storia e i loro nomi conservati nei documenti del campo, i riflessi opachi fissati in quegli occhi coraggiosi, con vestiti che sembrano appoggiati alla pelle. Abbiamo cercato lo sparo, la nostalgia, lo scoppio, l’assalto, la resa, l’amore. Tutto questo e ancora lì, nel maestoso silenzio del Campo 65, ed in questo vuoto appare la vita in tutte le sue forme, una ricchezza, una memoria creata da dodicimila cuori. Prima del concerto sarà proiettato il video intitolato: “Il grano il cielo il filo spinato”, prodotto da Suoni della Murgia, con la regia del documentarista Gianfranco Pannone e di Valerio Burli, ispirato alla vicenda di Campo 65

Sabato 21 marzo 2026 alle ore 20.30  presso la Sala Luttazzi del Magazzino 26 di Porto Vecchio a Trieste nell’ambito del Festival Viktor Ullmann XIII edizione si terrà lo spettacolo “Il grano il cielo il filo spinato. Visioni e Memoria dei prigionieri del Campo 65”, progetto de  I Suoni della Murgia all’interno della rassegna “Una luce sempre accesa” promossa dal Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura.

Prima del concerto sarà proiettato il video intitolato “Il grano il cielo il filo spinato”, prodotto da Suoni della Murgia, con la regia del documentarista Gianfranco Pannone e di Valerio Burli, ispirato alla vicenda di Campo 65.

I “Suoni della Murgia” (Maria Moramarco, voce e testi, Luigi Bolognese, chitarra classica e preparata, Michele Bolognese, mandolino e percussioni) presenteranno “Il grano il cielo il filo spinato. Visioni e Memoria dei prigionieri del Campo 65”, progetto artistico dedicato all’Assenza della propria libertà nell’innaturale prigionia a cui sono stati sottoposti 12.000 ragazzi provenienti da ogni parte del mondo. Un racconto sottolineato da canzoni di grande impatto evocativo. 

Spiegano gli autori del progetto: “Abbiamo l’intimità di queste persone, custodita nelle foto sbiadite, la loro storia e i loro nomi conservati nei documenti del campo, i riflessi opachi fissati in quegli occhi coraggiosi, con vestiti che sembrano appoggiati alla pelle. Abbiamo cercato lo sparo, la nostalgia, lo scoppio, l’assalto, la resa, l’amore.

Tutto questo è ancora lì, nel maestoso silenzio del Campo 65, ed in questo vuoto appare la vita in tutte le sue forme, una ricchezza, una memoria creata da dodicimila cuori”.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Il Festival Viktor Ullmann gode del contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – IO SONO FRIULI VENEZIA GIULIA e de Le Fondazioni Casali ed è sostenuto dalla Comunità Ebraica di Trieste.

 

Data e ora

2026-03-21 @ 20:30 to
2026-03-21
 

Tipologie di evento

 

Categoria dell'evento

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